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NUOVE ALIQUOTE IRPEF. LE NOVITA’ SU TASSE E DETRAZIONI

Ecco come potrebbero cambiare aliquote e scaglioni IRPEF con la riforma 2022.

Da quanto si apprende dalle notizie che trapelano da Palazzo Chigi, la riforma dell’IRPEF non si basa solo sulla riduzione delle aliquote dalle attuali 5 a 4, ma è molto più strutturata: si rivedono anche le detrazioni per lavoro. Il tutto, all’insegna della riduzione della pressione fiscale, soprattutto per i redditi medio bassi.

L’attuale sistema di tassazione IRPEF, prevede 5 aliquote per scaglioni di reddito:
1) da 0 a 15.000,00 euro: 23%;
2) da 15.00,01 a 28.000,00 euro: 27%;
3) da 28.000,01 a 55.000,00 euro: 38%;
4) da 55.000,01 a 75.000,00 euro: 41%;
5) da 75.00,01 in poi: 43%.

L’intenzione del governo è quella di comprimere gli scaglioni e ridurre le aliquote degli scaglioni medio-bassi. Infatti, le nuove aliquote (e scaglioni) IRPEF, in vigore dal 2022, dovrebbero essere le seguenti:
1) da 0 a 15.000,00 euro: 23%;
2) da 15.00,01 a 28.000,00 euro: 25%;
3) da 28.000,01 a 50.000,00 euro: 35%;
4) da 50.000,01 euro in poi: 43%.
In definitiva, il penultimo scaglione si ferma a 50 mila euro anziché a 55 mila euro, scompare lo scaglione 55 mila – 75 mila euro attualmente tassato al 41% e le due aliquote intermedie del 27% e del 38% si riducono, rispettivamente, al 25% e 35%. Come detto, le nuove aliquote entrano in vigore il 1° gennaio 2022, ma gli Enti locali avranno tempo fino al 31 marzo per adeguare le addizionali al nuovo sistema a 4 aliquote.

Il nuovo sistema delle detrazioni per lavoro

Resta in piedi l’attuale struttura delle detrazioni per lavoro che sono distinte a seconda del “tipo” di lavoro e, precisamente:
A: detrazioni per lavoro dipendente;
B: detrazioni per pensione;
C: detrazioni per altri tipi di reddito (lavoro autonomo, impresa, redditi diversi).

In sintesi i nuovi importi dovrebbero essere

1) Detrazione per redditi di lavoro dipendente (art. 13, comma 1, lett. a), b) e c) D.P.R. n. 917/1986):
– per redditi fino a 15.000 euro: detrazione pari a 1.880 euro (non inferiore a 690 euro o, se a tempo determinato, non inferiore a 1.380 euro);
– per redditi oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro: 1.910+1.190*[(28.000-reddito complessivo)/(28.000-15.000)]
– per redditi oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro: 1.910*[(50.000-reddito complessivo)/(50.000-28.000)]
– per redditi oltre 50.000 euro: 0
Il suddetto importo si incrementa di 65 euro per i redditi da 25.000 euro a 35.000 euro.
2) Detrazione per redditi di pensione (art. 13, comma 3, lett. a), b) e c) D.P.R. n. 917/1986):
– per redditi fino a 8.500 euro: detrazione pari a 1.955 euro (non inferiore a 713 euro);
– per redditi oltre 8.500 euro e fino a 28.000 euro: 700+(1.955-700)*[(28.000-reddito complessivo)/(28.000-8.500)]
– per redditi oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro: 700*[(50.000-reddito complessivo)/(50.000-28.000)]
– per redditi oltre 50.000 euro: 0
Il suddetto importo si incrementa di 50 euro per i redditi da 25.000 euro a 29.000 euro
.3) Detrazione per altri redditi (art. 13, comma 5, lett. a) e b) D.P.R. n. 917/1986):
– per redditi fino a 5.500 euro: detrazione pari a 1.265 euro;
– per redditi oltre 5.500 euro e fino a 28.000 euro: 500+(1.265-500)*[(28.000-reddito complessivo)/(28.000-5.500)]
– per redditi oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro: 500*[(50.000-reddito complessivo)/(50.000-28.000)]
– per redditi oltre 50.000 euro: 0
Il suddetto importo si incrementa di 50 euro per i redditi da 11.000 euro a 17.000 euro.

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